La ricerca dell’artista si concentra sull’intimità femminile:
la gestualità, i piccoli movimenti e la comunicazione non verbale sono gli ingredienti di questa percezione pittorica. L’artista si raffigura in momenti di solitudine, in una profonda riflessione sull’io interiore e sul proprio corpo, ma nello stesso tempo in un gioco continuo di oscuramento della propria identità. È l’immagine di momenti di privacy quotidiana: una lotta sublime per fissare ciò che è effimero e renderlo in questo modo eterno. L’artista ferma queste impressioni sulla tela e racconta così la spontaneità e la naturalezza di quell’istante; un momento privato, segreto, dove i soggetti sono lontani da qualsiasi sguardo, soli con se stessi.
“Masse offuscate che compongono i corpi, l’ambiente che li circonda e l’io interiore raccontano la tristezza, in bilico tra passato e presente dove innocenza e perversione sono un gioco quotidiano.”